Migliori arricciacapelli di 2020

Un arricciacapelli è un elettrodomestico ideato per creare dei ricci o delle morbide onde su ogni genere di capello e per ogni tipo di lunghezza. Essendo uno strumento di bellezza, moltissime donne decidono di acquistarne uno per cambiare look con velocità e praticità, o semplicemente per non dover ricorrere continuamente al parrucchiere, risparmiando così tempo e denaro. In aggiunta a questo, la semplicità di utilizzo e la perfezione dei risultati che un arricciacapelli riesce a promettere contribuiscono a rendere questo prodotto uno dei più amati e ricercati sul mercato.

In commercio esistono svariati modelli di arricciacapelli pensati per soddisfare le esigenze di tutte le donne: da quelle con i capelli corti o molto lunghi a quelle che hanno una chioma difficile da gestire con capelli di differente consistenza.

Ritrovarsi di fronte all’acquisto di un prodotto come questo spesso genera dubbi e perplessità data la vasta gamma di modelli in vendita. In tal senso, la scelta del migliore strumento va valutata sicuramente in base al capello con cui si ha a che fare ma anche in base al tipo di riccio che si vuole ottenere.

Proprio per far fronte alle diverse esigenze, in circolazione si possono trovare prodotti dotati di ferri di diametro e conformazione differente, ideali per realizzare ricci più o meno definiti, o anche delle bellissime onde.

Inoltre, bisogna tenere presente che un arricciacapelli viene progettato con strutture e tecnologie di funzionamento diverse, viene costruito con materiali più o meno idonei al contatto con il capello, e può essere dotato di alcune funzioni aggiuntive per un utilizzo professionale. Trovare il modello migliore significa dunque tenere conto anche di questi fattori.

Per approfondire l’argomento, scopriremo di seguito tutte le caratteristiche dei migliori modelli in commercio e gli aspetti da valutare per riconoscere lo strumento più adatto alle proprie necessità.

Uno strumento facile e sicuro da usare

Un arricciacapelli si presenta come uno oggetto molto semplice esteticamente. Questo, infatti, è spesso costituito da una struttura essenziale dotata di una superficie auto riscaldante, con ferri più o meno ampi a seconda del tipo di riccio che lo strumento promette di realizzare.

In commercio, esistono cinque tipologie di riferimento, alcune caratterizzate da una struttura e da un funzionamento classico con barra riscaldante, altre invece progettate con una tecnologia più innovativa e definite da una struttura del tutto moderna, come ora vedremo.

In tutti questi casi, va comunque premesso che l’utilizzo di un arricciacapelli è alla portata di tutti in quanto risulta del tutto semplice e sicuro,  fuori da ogni pericolo. A tal proposito, i modelli migliori sono provvisti di punte isolate termicamente per evitare bruciature nel contatto con la pelle, mentre il cavo girevole garantisce una libertà di movimento durante la fase di avvolgimento del capello sul ferro.

Ancor prima di conoscere nel dettaglio le qualità estetiche e di utilizzo che contraddistinguono i vari prodotti in commercio, è utile capire prima di tutto quale sia la tecnologia di funzionamento che viene sfruttata da un arricciacapelli.

Tecnologia di funzionamento e ionizzatore

A prescindere dal prodotto in questione, parlare di un arricciacapelli significa fare riferimento a uno strumento che opera attraverso il calore nella modellazione del capello. Ciò significa che il funzionamento di un elettrodomestico come questo sfrutta in primis l’azione delle alte temperature per realizzare il tipo di riccio desiderato. A questo proposito, le tecnologie di funzionamento utilizzate da un arricciacapelli sono principalmente due:

  • classica con riscaldamento del ferro
  • con vapore

La prima tecnologia è quella tradizionale e la più diffusa nella maggior parte dei modelli presenti sul mercato. Questo sistema opera attraverso il riscaldamento a diverse intensità delle barre cilindriche o coniche modellanti, le quali man mano giungono a temperature più o meno elevate, grazie al cui calore viene data al capello la piega desiderata.

La seconda tipologia, invece, sfrutta il calore del vapore per la modellazione del riccio ed è presente principalmente sugli arricciacapelli di ultima generazione, ovvero quelli del tutto automatici.

Dal punto di vista del costo va tenuto presente che la tecnologia a vapore è quella più costosa non solo per il sistema innovativo che offre ma anche perché attraverso tale operazione di arricciamento il capello subisce minore stress termico e un risultato di maggiore idratazione e morbidezza.

D’altra parte i modelli tradizionali possono essere provvisti di uno ionizzatore, e cioè di un elemento in grado di emanare ioni negativi che agiscono sul riccio evitando l’effetto crespo. Si tratta di un dispositivo molto utile che contribuisce a non sfibrare il capello e a preservarlo dal calore subito.

Le due tecnologie differiscono non solo per il principio di funzionamento ma anche per il tipo di manualità che richiedono. La prima tipologia contraddistingue gli strumenti manuali mentre la seconda è prerogativa dei modelli completamente automatici. Entrambe, tuttavia, garantiscono in ogni caso dei risultati ottimali nella piega che viene data al capello.

Arricciacapelli cilindrico

La prima tipologia che prendiamo in considerazione è l’arricciacapelli cilindrico: si tratta del modello forse più conosciuto e venduto. Questo è dotato di un’impugnatura ergonomica e di un ferro a forma di cilindro, il quale può avere un diametro variabile. A seconda della dimensione del diametro presente il riccio acquisirà una forma più o meno definita, stretta o larga. Per un’idea orientativa possiamo affermare che:

  • il diametro da 13 mm a 19 mm realizza un riccio in stile permanente, molto dettagliato. Si tratta di una misura adatta anche a chi ha i capelli piuttosto corti e voglia realizzare dei ricci piccoli e stretti.
  • il diametro da 20 mm a 25 mm è in grado di modellare un riccio morbido, leggero e sinuoso proprio come un boccolo. Questa misura ben si adatta a chi possiede dei capelli medio lunghi.
  • il diametro da 30 mm in su, anche in questo caso, è capace di realizzare dei ricci molto morbidi e voluminosi. Tale misura è particolarmente adatta a chi ha dei capelli lunghi e voglia fare dei ricci larghi.

L’utilizzo di un arricciacapelli cilindrico è molto semplice e si avvale della tecnologia auto riscaldante del ferro: basterà arrotolare manualmente la ciocca intorno al ferro già caldo e attendere qualche secondo per il risultato. In questo genere di prodotto molto spesso è presente anche una pinza finalizzata a fermare il capello durante la piega, in modo tale da non dover utilizzare la mano come ferma ciocca.

Arricciacapelli conico

Un secondo modello molto gettonato e venduto è l’arricciacapelli conico. Proprio come indica il nome, si tratta di uno strumento con barra a forma di cono ed è perciò caratterizzato da una base ampia, a diametro variabile, che via via si va restringendo sulla sommità. Questa tipologia di arricciacapelli, dunque, è molto indicata quando si vogliono ottenere dei ricci ben definiti e stretti a forma di spirale. È uno strumento adatto ad ogni genere di capello, che sia molto liscio o appena mosso, più o meno lungo.

L’arricciacapelli conico ha una struttura ancora più essenziale rispetto ad un prodotto cilindrico con pinza mobile. Inoltre, la presenza di un manico dotato di indicatori di accensione e di presa antiscivolo lo rende maneggevole e pratico da usare.

Anche in questo caso il principio di utilizzo avviene con tecnologia a barra auto riscaldante, proprio come il modello sopracitato. Per utilizzarlo adeguatamente, dunque, sarà necessario avvolgere una ciocca di capelli lungo l’asta cilindrica calda e attendere qualche secondo per ottenere il risultato desiderato.

Arricciacapelli multistyler

Un arricciacapelli particolarmente amato per la versatilità che offre è il multistyler: in questo caso si ha a che fare con un prodotto multifunzionale. Caratterizzato da una struttura smontabile, su questo strumento è possibile montare dei ferri intercambiabili, utili a realizzare tipologie differenti di riccio. Sarà dunque possibile creare ricci molto fini e definiti o dei morbidi boccoli, semplicemente inserendo l’accessorio più adatto.

Con questo arricciacapelli, in virtù degli elementi presenti si possono realizzare anche le onde, lo stiraggio del capello o ancora l’effetto frisé. Inoltre, tale modello in particolare è adatto ad ogni lunghezza e ad ogni genere di capello che sia liscio, riccio o leggermente mosso.

Grazie alla sua versatilità, infatti, è ideale per trattare ogni chioma e per ottenere acconciature svariate. Si tratta di un prodotto molto amato perché consente di cambiare look praticamente ogni giorno in tutta velocità e semplicità.

La tecnologia di funzionamento, anche in questo caso, è quella classica che si serve di barre auto riscaldanti sulle quali vanno arrotolati ciuffi più o meno corposi di capelli, a seconda dello spessore di riccio o onda che si vuole ottenere. Dopo qualche secondo di attesa sarà possibile procedere con la ciocca successiva.

Piastra arricciacapelli effetto onda

La piastra arricciacapelli per realizzare le onde è uno strumento leggermente differente per struttura ma non per principio di funzionamento. Anche in questo caso, infatti, la tecnologia adottata è quella tradizionale di riscaldamento dei cilindri ma il tipo di utilizzo assomiglia molto a quello di una piastra lisciante, essendo la struttura molto simile.

Una piastra con effetto onda è realizzata con due superfici che vanno a contatto, caratterizzate dunque da due o più cilindri che lavorano ad incastro, all’interno delle quali vanno collocate manualmente le ciocche di capelli. Il funzionamento è molto semplice e basterà solo attendere qualche secondo per avere l’effetto onda desiderato.

Il diametro dei cilindri, che vada dai 13 mm fino ai 30 mm, è in grado di realizzare onde più o meno larghe, proprio come abbiamo spiegato poco sopra. Un arricciacapelli effetto onda, dunque, è un prodotto innovativo e molto in voga negli ultimi anni e grazie alla sua praticità si possono trattare tutti i tipi di capelli e ogni genere di lunghezza.

Arricciacapelli automatico

L’ultima tipologia di arricciacapelli che prendiamo in considerazione è quella a funzionamento completamente automatico. In questo parliamo di uno strumento che crea i ricci grazie ad una tecnologia che sfrutta il calore del vapore. In tal senso un prodotto come questo oltre ad essere del tutto innovativo come sistema è anche molto facile da usare e alla portata di tutti.

La struttura si compone di un manico alla cui estremità si trova una specie di scatola che aspira il capello. È proprio all’interno di questa che avviene la modellazione della ciocca per mezzo del vapore. La tipologia di riccio che si ottiene può variare a seconda del diametro del ferro interno ma anche in base al tempo di permanenza del capello nella scatola arricciante.

Uno degli aspetti degni di nota di un arricciacapelli automatico a vapore è il fatto che durante l’operazione di piega il capello non subisce particolare stress termico ma viene invece nutrito e idratato, grazie anche allo ionizzatore se presente. Questo aspetto è da considerare qualora si volesse spendere qualche euro in più per un prodotto maggiormente all’avanguardia e ideale per non rovinare i capelli a causa dei continui trattamenti.

L’importanza dei materiali

Quando si cerca il modello migliore di arricciacapelli un aspetto da tenere in considerazione riguarda i materiali di fabbricazione del prodotto e dei ferri adibiti al modellamento. Optare per uno strumento fatto con elementi di prima scelta assicura al capello robustezza e vitalità, evitando l’effetto bruciato e secco soprattutto sulle punte.

A questo proposito ci sono dei materiali migliori di altri e prima dell’acquisto è bene accertarsi che fra gli elementi di composizione dei coni arriccianti vi siano:

  • ceramica
  • titanio
  • tormalina

Arricciacapelli in ceramica

Titanio

Tormalina

La ceramica è il materiale più utilizzato per la realizzazione delle maggior parte degli arricciacapelli. La motivazione sta nel fatto che tale elemento garantisce un’ottima distribuzione del calore, preserva il capello dallo stress termico dovuto alle temperature elevate e garantisce un trattamento delicato sulla chioma.

Gli altri materiali, con cui può essere costruito un arricciacapelli, sono spesso combinati con la ceramica. In particolare il titanio è l’ideale per la realizzazione di strumenti leggeri ma allo stesso tempo resistenti all’utilizzo frequente. La tormalina, invece, è un composto molto robusto che viene impiegato per le sue proprietà adatte a rendere il capello notevolmente più lucente e meno crespo.

Una funzione fondamentale: la selezione della temperatura

Un aspetto decisivo in fase di scelta è quello relativo alla presenza della funzione che consente di impostare la temperatura dell’arricciacapelli. Grazie a questa opzione si può modulare il calore a seconda del capello da arricciare e mantenere così una chioma sana e non sfibrata, come spesso accade dopo l’uso prolungato di strumenti che operano attraverso il riscaldamento delle piastre.

Va premesso che non tutti possono aver bisogno di questa funzione. Ciò significa che la ricerca di un prodotto che consenta di selezionare la temperatura può essere ricercata principalmente da chi:

  • utilizza frequentemente un arricciacapelli
  • chi ha capelli difficili da trattare
  • chi condivide lo strumento

Per quanto riguarda il range di temperature selezionabili in un arricciacapelli bisogna sapere che il calore può variare da un minimo di 120 gradi fino a un massimo di 230 gradi o poco più. Si tratta di misure termiche che raggiungono picchi molto elevati che consentono di domare anche la chioma più ribelle e ostinata.

Quanto al costo va tenuto presente che la possibilità di gestire la temperatura secondo numerosi livelli di intensità è prerogativa dei prodotti più sofisticati e costosi. In particolare questi ultimi sono spesso provvisti di un comodo display per visualizzare i gradi impostati. Ci sono poi anche degli arricciacapelli di fascia media che permettono anch’essi di regolare il calore seppure per un intervallo più ridotto di temperature. I prodotti più economici invece hanno una temperatura fissa che può non essere adatta per tutte le tipologie di capello.

L’effetto finale sarà più o meno aggressivo in base alla temperatura selezionata ma anche in base al materiali di fabbricazione del prodotto, che come abbiamo visto incidono notevolmente sulla riuscita del riccio e sulla salute del capello.

Altre funzioni

A seconda del modello che si decide di acquistare, un arricciacapelli può essere arricchito di funzioni aggiuntive finalizzate a rendere lo strumento più pratico durante l’utilizzo. Tra le altre opzioni ulteriori che un arricciacapelli può presentare indichiamo principalmente:

  • autospegnimento
  • riscaldamento veloce
  • blocco della temperatura

Inoltre, nei modelli che sfruttano la tecnologia a vapore può essere presente anche la funzione che consente di selezionare la durata di permanenza del capello all’interno della cassa arricciante. Come abbiamo visto, infatti, l’ottenimento di un riccio più o meno ondulato dipende soprattutto da quanto tempo questo rimane all’interno del meccanismo modellante.

Migliori marche in commercio

L’arricciacapelli è diventato ormai un elettrodomestico irrinunciabile per una donna. Per questo motivo molte aziende, più o meno conosciute, propongono sul mercato una varietà praticamente infinita di modelli. Capita spesso, tuttavia, che accanto agli strumenti migliori si affianchino dei prodotti del tutto scadenti e dannosi per il capello, e in tal senso può risultare decisivo affidarsi a marchi maggiormente noti e garantiti.

A questo proposito è utile sapere quali siano le marche migliori in circolazione per orientare al meglio la scelta finale. Tra le più consigliate indichiamo: Remington, Imetec, Babyliss, Rowenta, Beautigo, Philips, GAMA, Brown.

Costo

Come abbiamo visto un arricciacapelli è un prodotto che può essere realizzato con tecnologie e strutture differenti, con materiali di buona qualità e con funzioni aggiuntive per rendere lo strumento più pratico da usare. Tutti questi aspetti vanno però ad incidere sul costo finale rendendolo del tutto variabile.

In linea generale possiamo affermare che il prezzo di un arricciacapelli oscilli fra un minimo di 20 euro fino ad arrivare a cifre di 250 euro o più per i modelli tecnologicamente avanzati, sofisticati e di alta fattura.

TIPOLOGIATECNOLOGIAFUNZIONI RISULTATOCOSTO
Arricciacapelli cilindricoTradizionale con barra autoriscaldantePresenti nei modelli migliori: pinza ferma ciocca, selezione della temperatura, autospegnimento, Riscaldamento veloce, blocco della temperatura, ionizzatore Riccio in stile permanente o boccolo, a seconda del diametro della barraDa 20 euro a 70 euro
Arricciacapelli conicoTradizionale con cono autoriscaldante Presenti nei modelli migliori: selezione della temperatura, autospegnimento, riscaldamento veloce, blocco della temperatura, ionizzatore Riccio a spiraleDa 25 euro a 60 euro
Arricciacapelli multistylerTradizionale con testa intercambiabile autoriscaldanteArricciacapelli, piastra ondulante, frise, piastra lisciante, boccoli.
Presente nei modelli migliori: funzione autospegnimento, selezione e blocco temperatura, riscaldamento veloce
Ricci, lisci, capelli ondulati, frise, boccoli, effetto permanenteDa 25 euro a 60 euro
Piastra ondulanteTradizionale con piastra autoriscaldantePresenti nei modelli migliori: selezione della temperatura, autospegnimento, riscaldamento veloce, blocco della temperatura Realizza delle morbide ondeDa 20 euro a 80 euro
Arricciacapelli automaticoA vaporeSelezione della durata di arricciamento, blocco della temperatura, ionizzatore, autospegnimento Ricci morbidi Da 50 euro a 130 euro

Migliori arricciacapelli di 2020

Maria Laura Zazza

Laureata in Filosofia presso La Sapienza mi sono formata successivamente come copywriter presso la R.U.F.A. di Roma. Dopo diversi corsi di formazione in Social Media Marketing ho approfondito la scrittura per l’e-commerce advertising. Collaboro anche come articolista per alcune testate giornalistiche.

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